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Porto Selvaggio

Informazioni località di Porto Selvaggio.

  • Regione:

    Provincia:

    Comune:

    CAP:

    Prefisso telefonico:

    Superfice:

    Popolazione:

    Sede comune:

  • Puglia

    Lecce

    Nardò

    73048

    0833

    193,24 Kmq

    31.768

    Piazza Cesare Battisti 2

Porto Selvaggio, parco naturale regionale.

Porto selvaggio, ricadente nel territorio del comune di Nardò è stato dichiarato nel 1980 area protetta e Parco Naturale Regionale. Nei secoli passati il territorio era ricoperto da una foresta di querce che le esigenze dell’agricoltura hanno col tempo distrutto. Negli anni ’50 del secolo passato, si è avviata una procedura di rimboschimento praticato anche in altre parti della penisola mediante la piantumazione di Pini d’Aleppo. L’area protetta si estende su una superficie di 420 ettari, per la maggior parte ricoperti da bosco. Di notevole interesse è la presenza della splendida macchia mediterranea alternata a imponenti falesie a picco sul mare. Lungo la costa alta e frastagliata si aprono numerose grotte come la grotta di Capelvenere, quella del Cavallo e di Uluzzo nella omonima baia dalle quali sono stati recuperati fossili di grandi mammiferi.

Per gli amanti delle immersioni sotto marine le acque di Porto selvaggio offrono la visita di numerose grotte come la grotta Verde o quella delle Corvine che un tempo quando il livello del mare era più basso erano abitate dall’uomo. Oltre alle bellezze della natura il parco è ricco anche di bellezze archeologiche, infatti sono presenti numerose testimonianze di una cultura autoctona sviluppatasi nella zona circa 31.000 anni fa chiamata uluzziana. La loro peculiarità era data dall’utilizzo di lastrine calcaree per costruire strumenti e punte fatte a semiluna. Nel territorio sono presenti alcune grotte sottomarine come la grotta Verde o quella delle Corvine che nella preistoria quando il livello del mare era più basso di quello attuale erano abitate dall’uomo.

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Barocco leccese, fenomeno architettonico del XVI secolo.

Basilica di Santa Croce

Nel 1539 Carlo V promuove la città di Lecce a capoluogo della Puglia. Il risultato di questo periodo florido per la città è dato dall’affermarsi di quel fenomeno architettonico chiamato barocco leccese.

Olivi secolari dai tronchi ricurvi, vere e proprie sculture della natura.

olivo secolare

Simbolo della flora dell’intera regione Puglia è l’ulivo, che dal Tavoliere fino al basso Salento caratterizza il territorio attraverso distese sterminate che si perdono all’orizzonte.

olivo secolare

Gli ulivi con la loro bellezza e con il fascino, trasmesso dai secolari tronchi ricurvi, rappresentano la storia della puglia attraverso la loro millenaria presenza sul territorio. Gli oliveti di Puglia rappresentano il più antico raggruppamento di esemplari di piante, con la maggior presenza al mondo di esemplari millenari.

Vegetazione e varie specie animali che popolano il territorio pugliese.

Cavallo della murgia barese

Una vastità di Biotopi di specie vegetali ed animali frequenta la regione Puglia anche se solo il 7% delle aree del territorio sono protette.   La vegetazione  spontanea nel  territorio della Puglia si presenta sotto forme di bosco, di macchia e di « ganga » (pascolo roccioso).

Fenicotteri rosa nelle saline di Margherita di Savoia

Nella regione sono presenti due parchi nazionali: il Parco Nazionale del Gargano che comprende diverse aree e riserve, e le zone umide dei laghi di Lesina e Varano; e il parco Nazionale dell’Alta Murgia.